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| Norme e sentenze |
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| Rapporti di vicinato: 'Vaffa' si può dire, ma non al vicino di casa, perchè nella vita quotidiana di relazione è spregiativo |
| Cassazione, V sezione penale , sentenza del 28/01/2010 n. 3931 |
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Per i giudici della Suprema corte, le parole «fate schifo» e «vaffanculo», se pronunciate contro il vicino di casa non perdono la valenza spregiativa dell'onore e del decoro che contengono in sè, «perché coinvolgono la vita di relazione quotidiana tra vicini di casa».
«Infatti, i rapporti di vicinato devono essere improntati ad un maggiore rispetto reciproco tra le persone, perché altrimenti inducono ad una impossibilità di convivenza, che invece è necessitata dalla quotidiana relazione nascente dal fatto abitativo, e che deve essere garantita.»
La frase "li sistemo io" rivolta ad altri condomini non costituisce minaccia
Non è reato sfogarsi durante una lite condominiale (Cassazione 26079/2005)
Pronunciare frasi minacciose durante una lite condominiale non è reato. La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione dal reato di minaccia decisa dal Giudice di Pace di Firenze nei confronti di una signora che, rivolgendosi durante una lite ad un altro condomino proprietario di cani, aveva pronunciato la frase: "li sistemo io". Secondo la Suprema Corte non sussiste il reato di minaccia qualora manchi la prova di una effettiva portata minacciosa della frase incriminata; e l'espressione "li sistemo" adottata durante una lite di condominio, pur possedendo un certo tasso di ambiguità, non costituisce reato. (27 settembre 2005
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| pubblicato il 01.02.2010 |
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