|
Nuovi attori si confrontano su nuovi temi.
Milano, 15 dicembre 2007, Hotel Sheraton.
Il Network Sinteg promuove un meeting a dir poco non convenzionale sul tema: Nuovi scenari Immobiliari.
Interventi illustri
E' infatti certamente atipica la circostanza che vede intervenire nell'ambito di un meeting aziendale il presidente di un gruppo concorrente, Tecnogestioni, perdipiù invitato a promuovere la propria azienda.
E le cose inconsuete non finiscono qui. Infatti, oltre alla platea gremita di amministratori, del network Sinteg ma anche di altri gruppi, la registrazione, obbligatoriamente richiesta per intervenire, ha rilevato la presenza di molti imprenditori e funzionari di grandi aziende operanti nel settore immobiliare. Del resto c'era da aspettarselo visto che al podio dei relatori si sono succeduti, tra gli altri, il Prof. Armando Borghi della SDA dell'Università Bocconi ed il Prof. Andrea Ciaramella del Politecnico di Milano, Presidente del RICS Italia, entrambi coordinatori dei Master Real Estate delle rispettive Università, oggi indiscutibilmente riconosciute fonti della formazione più qualificata in ambito immobiliare nel nostro paese, inconsuetamente invitati ad intervenire in una manifestazione promossa da amministratori di condominio.
Interventi illustri
L'inizio dei lavori è stato ufficiato dal fondatore del gruppo Sinteg, Francesco Di Castri, il quale ha esordito con un breve cenno ai fatti che hanno determinato la nascita del progetto, sorprendendo poi la platea affermando che:" in ogni ambito, compreso il condominio, il marketing può fare la differenza e, una volta raggiunto un livello di efficienza prestazionale nella fornitura dei servizi, in un futuro mercato di nuovi grandi attori, il vantaggio competitivo verrà ad essere determinato dalla capacità di arricchire i servizi di una componente emozionale". Cosa oggi apparentemente impossibile in un ambito condominiale fatto in larga parte di improvvisazione e che tutt'ora fa registrare alle cronache fatti di ordinaria follia, intasando i tribunali con un volume di contenziosi raccapricciante.
Di Castri ha peraltro mancato di considerare, ritenendoli non più innovativi, alcuni servizi ormai da anni adottati dal gruppo sinteg, quali il numero verde di pronto intervento 24 ore, il numero verde di costumer care, le card personali con microchip che permettono la rilevazione della presenza e del quorum di ogni cliente in assemblea, il sito web interattivo ed altro ancora. Di Castri ha invece dedicato il proprio intervento alla presentazione della partnership con la AGOS Spa per la distribuzione diretta di carte di credito personalizzate Sinteg, operanti sul circuito internazionale VISA, tramite le quali accedere a servizi finanziari innovativi, ed ha poi presentato la convenzione con alcuni Supermercati e parcheggi pubblici per l'individuazione di posti auto, privilegiati per posizione, dedicati ai possessori delle Card Sinteg ed individuati mediante apposita segnaletica; Inoltre, tra lo stupore della platea, ha presentato il totem Sinteg, un dispositivo per concetto simile ad un bancomat ma con un design personalizzato ed innovativo, previsto in versione da interno e da esterno, che a fronte dell'inserimento della Sinteg Card permette al cliente l'accesso alla propria situazione finanziara, a tutti i documenti che questo è legittimato a visionare, al meteo, gli orari dei treni e molto altro ancora. Questo strumento - afferma Di Castri - permetterà all'amministratore di essere più visibile, in termini di immagine, e di essere più raggiungibile, in termini di servizio, da più punti della città con costi piuttosto contenuti. Una moderna versione delle vecchie bacheche tanto usate da agenzie immobiliari negli anni passati. Infine, l'intervento si è chiuso con l'accenno ad un innovativo ma non meglio specificato protocollo di gestione dei fornitori, per il quale immagino occorra attendere il prossimo meeting Sinteg, che pare sia atteso per la prossima primavera.
Terminato l'intervento del presidente del gruppo, la conduzione della manifestazione è stata affidata al Dott. Saverio Fossati, giornalista de "Il Sole 24 Ore", il quale ha introdotto i relatori intervenuti.
Lineamenti evolutivi del Property Management in Italia
Tra questi il Dott Francesco Bossi, responsabile della divisione Property del Gruppo Sinteg, il quale ha esposto i lineamenti evolutivi del Property Management in Italia. Bossi ha osservato che lo scenario taliano è ampiamente permeato da preoccupanti elementi di arretratezza rispetto alla situazione Europea. Solo negli ultimi mesi, ed in particolare dopo la nota sentenza che non solo ha legittimato ma ha addirittura auspicato la gestione dei condominii da parte di Società, qualcosa nel paesaggio si è modificato: sono entrati in gioco nuovi operatori e sono state poste in atto attività di acquisizioni ed accordi tra grandi gruppi operanti nel settore R.E. prodromiche al loro operare nel mercato Property non solo a livello di grosse operazioni immobiliari ma anche a livello "retail" ovvero di asset immobiliari di piccoli enti locali e/o di condominii.In questo contesto - ha osservato Bossi - Sinteg si pone quale risposta alle diverse esigenze ed alle diverse istanze che sul mercato si generano: il progetto imprenditoriale Sinteg non pone le proprie basi solo sulla vision dei suoi soci ma su dati di sistema sociale e di mercato abbastanza eclatanti. L'analisi che Bossi ha esposto si basa sui dati contenuti nella relazione annuale CEPI 2006. Nel susseguirsi dei dati statistici rilevati ed elaborati dal CEPI attraverso le 32 organizzazioni nazionali ad esso collegate, in un volo planato dalla situazione economica e sociale generale dei 22 paesi rappresentati nella CEPI fino ai dati più strettamente attinenti il mercato property, si osserva una situazione italiana per nulla ottimale. Il primo dato sul quale Bossi invita ad una più attenta analisi riguarda il numero delle licenze di costruzione rilasciate nell'anno in questione: ad una osservazione diretta del dato sembrerebbe che il mercato Italiano si ponga tra i più floridi in assoluto nella CEE. In realtà rapportando il numero delle licenze richieste alla popolazione del paese si osserva innanzitutto un ribaltamento per quanto attiene la situazione Italiana rispetto al resto di Europa: il nostro paese risulta tra i fanalini di coda evidenziando anche attraverso questa analisi la stagnazione che affligge il mercato delle nuove costruzioni residenziali.
 nota non tecnica ma piacevole: le hostess della manifestazione
Questo nuovo indicatore statistico armonizza e rende coerente la lettura del numero delle autorizzazioni edilizie con gli altri indici fondamentali dei sistemi economici evidenziando meglio la dinamicità dei mercati dei singoli paesi rispetto alle nuove costruzioni ed in qualche modo sintetizzando in un indice la capacità del settore delle nuove costruzioni di incidere sul PIL pro capite dei singoli paesi. Questo dato è interessante perché permette di notare, e come si poteva del resto prevedere, sul mercato R.E. italiano una forte tensione su tutto quello che è facility agli immobili giacché, in questo come in qualsiasi settore, quando la costruzione e la vendita ristagnano gli operatori si rivolgono al service ovvero alla produzione e/o fornitura di tutti i servizi che ruotano attorno al bene principale. In questa prospettiva il Property ed il Facility Management in campo immobiliare possono validamente essere definiti complessivamente come Service Immobiliare. Giungendo più strettamente al mercato property, Bossi ha osservato la più eclatante delle anomalie: il numero degli amministratori di immobili operanti in Italia. Oltre 300.000 ovvero circa 3 volte quelli che operano in tutto il resto d'Europa. Una discrasia veramente impressionante che diviene ancor più evidente se unita alla cognizione che il mercato property in Italia è privo di regole e di norme che regolamentino lo svolgimento della "professione" seppure in un quadro di innumerevoli leggi che investono la persona dell'amministratore di responsabilità penali e/o civili.
Risultanze dell'indagine del CEPI
 Le risultanze dell'indagine del CEPI sono state sostanzialmente confermate ed approfondite degli interventi del Il Prof Armando Borghi e del Prof. Andrea Ciaramella, i quali hanno osservato come il mercato degli immobili sia in rapida evoluzione ( e comunque in contrazione ) e conseguentemente anche il settore dei servizi all'immobile. Hanno inoltre osservato quanto gli attuali operatori nazionali siano scarsamente competitivi in termini di competenze, prerogative e dimensioni.
Aumentare l'efficenza dei servizi grazie alle tecnologie avanzate
A seguire, l'intervento del Prof. Josè Gutierrez, docente del Master Real Estate dell'IREM (Institute of Real Estate Management USA) e presidente del consiglio degli amministratori immobiliari di Spagna, ha riportato l'attenzione sul condominio ed i suoi aspetti più caratteristici affrontati però con tecnologie avanzate, purtroppo non ancora diffuse nel nostro paese, volte ad aumentare l'efficenza dei servizi, la qualità e l'attenzione al cliente. Nel suo intervento pomeridiano il Prof. Gutierrez ha poi osservato come, sebbene siano in media più organizzati che in Italia, gli amministratori spagnoli incontrano gravi difficoltà nel confrontarsi con una azienda Portoghese, egemone nel proprio paese, che con il principio del franchising sta entrando con forza nel mearcato spagnolo sovvertendo ogni logica di concorrenza sviluppata sino a quel momento. Per capire quanto il mercato sia più competitivo e complesso Gutierrez ha invitato ad osservare che in Spagna anche le banche amministrano i condominii e che a suo avviso in tempi non lontani, anche in Italia, si aprirà un confronto tra nuovi attori, senza peraltro escludere un possibile interessamento dei portoghesi, dopo la spagna, all'ultimo paese latino d'europa.
Il software Sfera
In seguito, Il Dott. Daniele Vaccari, presidente di NADIR srl, ha esposto i punti di forza di Sfera, software di punta prodotto da questa azienda che, forte della cooperazione del Gruppo Sinteg, viene ad essere lo strumento più completo e più evoluto sull'attuale mercato. Sfera è infatti il primo gestionale su piattaforma WEB. Il che significa che l'amministratore non dovrà più preoccuparsi di antivirus, firewalls, backup, aggiornamenti del software, e tanti altri aspetti che ogni anno costano e producono non poche preoccupazioni per gli amministratori. Sfera è un programma composto da otto moduli tra loro indipendenti ma perfettamente integrati che oltre alla contabilità arriva a gestire i Contratti, Pratiche e contatti, la Gestione di varie attività d'Ufficio, i Fornitori, la Mediazione immobiliare, la Gestione di Patrimoni e persino i consulenti esterni. Il Punto di forza di Sfera è che i diversi moduli sfruttano lo stesso database condividendone le anagrafiche e altre informazioni comuni evitando così all'operatore l'inserimento di dati duplicati. Essendo una applicazione web based non occorre alcuna installazione sul computer dell'utente e vengono assicurati backup giornalieri dei dati inseriti. Sfera è flessibile ed è sempre consultabile: da casa, dallo studio, dalla sala riunoni o mentre si è in viaggio tramite una qualunque connessione internet. Sfera dispone anche di un modulo per l'integrazione ottica sostitutiva, si tratta di un modulo trasversale agli altri e quindi comune all'intera applicazione.
Il gruppo Unire ed interventi finali
Il Dott. Giangiacomo Congiu, amministratore delegato di Unire Spa, dopo una veloce presentazione del gruppo Uniland, del quale Unire fa parte, ha confermato la crescente difficoltà del mercato immobiliare ed ha affermato la forte volontà del gruppo Unire, originato dall' acquisizione di alcuni franchising immobiliari, oggi rappresentato da un totale di oltre 250 agenzie in Italia, di integrare la gamma dei servizi offerti alla clientela. Naturalmente i servizi di amministrazione degli immobili sono tra quelli che il gruppo Unire intende sviluppare ed a tal fine il Dott. Congiu ha comunicato la probabile partnership con il gruppo Sinteg. Il Dott Franco Fontana, Division Manager di TUV Italia, ha considerato come nella realtà italiana, sino ad oggi, solo 19 aziende hanno conseguito il certificato di qualità ISO per l'amministrazione degli immobli, molte delle quali sono del gruppo SInteg, e che purtroppo nel settore la richiesta di consulenza e certificazione è ancora piuttosto contenuta.
Il Dott. Fontana ha chiuso esponendo quali siano i vantaggi dei percorsi di conseguimento della qualità precisando che, in un mercato tanto più difficile e competitivo, la qualità diviene un presupposto indispensabile per il posizionamento nell'ambito della leadership del mercato. 
Il Dott. Luca Zanarini, presidente del Gruppo Tecnogestioni ha chiuso gli interventi esponendo la filosofia operativa della propria azienda e riportando le evidenze delle analisi da questa operata. Analisi che confermerebbe che nel nostro paese sussistono i presupposti per lo sviluppo di una rete in franchising. Del resto in Italia sono almeno sei le aziende che hanno intrepreso questa strada. Di Castri ha chiuso i lavori annunciando che presto ci saranno molte novità.
|